TK&S

production

Neon 1981-2011
SCHEDA TECNICA

Neon 1981 – 2011
produzione - T.K. & S.
durata - 64'
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
musiche originali - Enrico Serotti
Sinossi

La galleria Neon nasce da un progetto non ben definito Di Gino Gianuizzi, Maurizio Vetrugno, Valeria Medica, Stefano Delli, Antonia Ruggeri.
La sua storia attraversa 30 anni e 4 sedi, da via Solferino a via Zanardi luogo di chiusura.
Inizia la sua attività come artist’s space, nel 1981 a Bologna. Dopo l’esperienza dell’Enfatismo e la collaborazione con Francesca Alinovi, nel 1988 diventa spazio espositivo, dedicandosi alla promozione delle nuove generazioni di artisti.
Il lavoro di ricerca promozione e progettazione svolto dalla galleria Neon è stato importante non solo per la città di Bologna, ma per l’intero territorio nazionale.
“…Era un luogo che non aveva una specifica vocazione. Era uno studio, un luogo d’incontro, un posto non ben definito. Un progetto coerente pur nella sua vaghezza. Non era l’idea di fare uno studio di artisti. Non era l’idea di farne una galleria d’arte. Eravamo mossi da interessi comuni, c’era l’occasione di questo spazio e quindi abbiamo deciso di farlo partire…”

Piccolo gruppo in moltiplicazione
SinossiITA ENG

Nella seconda metà degli anni ’70 in molte città italiane, e in particolare a Bologna, si diffonde una strana forma di comunicazione, che riassume alcuni caratteri della storia novecentesca delle avanguardie, e al tempo stesso anticipa il punk che negli anni successivi esploderà a Londra e New York. A/traverso, ZUT, Wow, Oask, Il limone a canne mozze, La Congiura dei pazzi, Desir - sono fogli composti con varie tecniche, prodotti da piccoli gruppi di poeti, artisti, militanti anarco-comunisti, materialisti psichedelici alla ricerca del sacro Graal della comunità felice. Quei fogli contengono disegni, poesie, complicate analisi filosofiche, e proclami politici deliranti. La parola delirio ricorre. E’ il delirio di un’immaginazione proiettata oltre i confini della modernità tipografica, industriale, democratica, che in quegli anni giunge al limite e travalica verso un’epoca i cui contorni sono difficili da intuire. L’orizzonte utopico di un mondo finalmente liberato dal lavoro salariato è il futuro desiderabile, immaginato, forse possibile. L’altra faccia del futuro è la premonizione distopica di un mondo totalitario, violento, dominato dai valori competitivi dell’economia del capitale. Utopia? Distopia? Ma il futuro che ora conosciamo non è forse proprio quello che quei fogli presentirono in forma delirante? Non viviamo oggi forse nel tempo in cui la tecnologia ha reso del tutto realistica l’abolizione del lavoro salariato? Non viviamo oggi forse nel tempo in cui il capitale finanziario cancella quella prospettiva per imporre con la violenza economica e militare il permanere eterno della prestazione del tempo? Piccolo gruppo in moltiplicazione è un film che ci racconta quell’esperienza grafica, letteraria e politica in cui, forse per l’ultima volta, l’immaginazione prende il posto di comando. Prima di cedere, forse per sempre, ma chi può dirlo - alla violenza armata dei dogmatici e alla violenza triste dei banchieri.

SCHEDA TECNICA

Piccolo gruppo in moltiplicazione
produzione - T.K. & S.
titolo originale - Piccolo gruppo in moltiplicazione
genere - documentario di creazione
durata - 105'
shooting format - 16/9 digitale AVCHD
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
montaggio - Larry Grabinsky
musiche originali - Antonia Gozzi
anno produzione - 2014/2015
distribution - Limited Edition
cast - Alexandra Cerda, Franco Berardi, Maurizio Torrealta, Emanuela Biliotti, Angelo Pasquini, Andrea Ruggeri, Mario Canale, Andrea Zanobetti, Vincenzo Sparagna, Filippo Scozzari, Renato De Maria, Giampiero Huber.

TNE…le Moline e il Teatro
SCHEDA TECNICA

TNE…le Moline e il Teatro
produzione - T.K. & S.
titolo originale - TNE…le Moline e il Teatro di Luigi Gozzi
genere - documentario di creazione
durata - 50' 35''
shooting format - 16/9 digitale AVCHD
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
montaggio - Randy Grabinsky
musiche originali - Antonia Gozzi
anno produzione - 2013/2014
distribution - Limited Edition
cast - Caterina Gozzi, Andrea Calzolari, Alberto Gozzi, Franco Mescolini, Marinella Manicardi, Gianfranco Furlò, Paolo Petrosino, Andrea Pavone Coppola, Gabriele Marchesini.

Sinossi

Questo documentario è la storia di un teatro: il Teatro delle Moline, che si trova a Bologna in via delle Moline numero uno e di una compagnia teatrale il Teatro Nuova Edizione o TNE. Questo teatro e questa compagnia non esisterebbero se non li avesse inventate Luigi Gozzi insieme al fratello Alberto Gozzi e Andrea Calzolari più di trent'anni fa spinti dalla passione e dalla voglia di sperimentare altri linguaggi, allora si chiamava anche teatro d'avanguardia, era l'esigenza, il bisogno, di fare un altro teatro, era ora di cambiare, giocare e provare altri linguaggi, erano gli anni settanta.

Teatro & Teatri
SCHEDA TECNICA

Teatro & Teatri
produzione - T.K. & S.
titolo originale - Teatro & Teatri
genere - documentario di creazione
durata - 54' 35''
shooting format - 16/9 digitale AVCHD
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
montaggio - Randy Grabinsky
musiche originali - Antonia Gozzi
anno produzione - 2013/2014
distribution - Limited Edition
cast - Alberto Gozzi, Gianfranco Rimondi, Marinella Manicardi, Vittorio Franceschi, Luciano Leonesi, Gianfranco Furlò, Loriano Macchiavelli, Renzo Morselli, Marina Pitta, Laura Falqui, Raffaele Milani, Guido Ferrarini, Paolo Bondioli.

Sinossi

Teatro & Teatri, Inizia e termina con una domanda, la stessa, perché è avvenuto tutto questo nella Bologna degli anni '50, '60 e un po '70 dopo le cose sono molto cambiate… dove "tutto questo" diventa la risposta alla domanda attraverso il racconto di alcuni dei protagonisti della scena teatrale bolognese e italiana degli anni '60, '70 e inizio '80. Anni di sperimentazione, di ricerca, di nuovi linguaggi e nuovi modi di fare e interpretare il teatro e i luoghi del teatro.

Tutto in 1 notte
SCHEDA TECNICA

Tutto in 1 notte
produzione - T.K. & S.
titolo originale - Tutto in 1 notte
genere - documentario di creazione
durata - 54' 12''
shooting format - 16/9 digitale AVCHD
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
montaggio - Diego Gualandi
musiche originali - Skiantos
anno produzione - 2012/2013
distribution - Limited Edition
cast - Roberto Antoni, Andrea Setti, Stefano Cavedoni, Fabio Testoni, Andrea Dalla Valle, Mario Comelini, Loris Spisni, Stefano Sarti, Gianni Bolelli, Oderso Rubini, Gianni Gitti, Leo Ghezzi, Lucio Bellagamba, Roberto Morsiani, Gianluca Schiavon, Massimo Magnani, Luca Testoni.

Sinossi

Tutto in 1 notte è la storia di una scommessa, una sfida, una possibilità, realizzare un intero 33 giri nel giro di una notte. Accadde tutto in una notte di novembre di 35 anni fa, a Bologna un gruppo di ragazzi amici e coetanei che condividevano le stesse passioni per la musica, le parole e il tempo libero, si mettono insieme e decidono di provare, non importava il saper suonare, per quello avrebbero trovato dei musicisti con la loro stessa passione e voglia di provare ed accettare la sfida. Quella notte prese vita una nuova band gli ‘Skiantos’ e un nuovo genere il "demenziale" o Rock Demenziale. Erano altri tempi, non c'era internet, né i social networks o garage band, la musica si faceva ancora nelle cantine e in modo quasi "artigianale".

BiograFreak
SCHEDA TECNICA

BiograFreak
produzione - T.K. & S.
titolo originale - BiograFreak
genere - documentario di creazione
durata - 50' 12''
shooting format - 16/9 digitale AVCHD
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
montaggio - Diego Gualandi
musiche originali - Roberto Antoni, Alessandra Mostacci, Skiantos
anno produzione - 2012/2013
cast - Roberto Antoni, Marisa Veronesi, Silvano Antoni, Margherita Antoni, Patrizio Roversi, Gianni Bolelli, Mario Comellini, Loris Spisni, Andrea Setti, Lucio Bellagamba, Stefano Cavedoni, Andrea Dalla Valle, Fabio Testoni, Roberto Morsiani, Max Cottafavi, Elisa Minari, Oderso Rubini.

Sinossi

Il tempo che passa io vorrei che non trascorresse invano, per una questione di esperienza, provare a capire il mondo, col tempo le persone invecchiano ma anche maturano, strano perché la nostra società ha il culto del giovane. Il termine invecchiare viene citato con imbarazzo e con terrore perché la vecchiaia spaventa, stupidamente. Quando in realtà impari veramente a vivere con l'esperienza dunque invecchiando, e la cosa strana è che io a trent'anni pensavo di conoscere il mondo quando poi dieci anni dopo a quaranta ho capito che non sapevo o sapevo molto, molto poco e a cinquant'anni mi è capitato di pensare che a quaranta ne sapevo poco, probabilmente adesso verso i sessanta mi verrà da pensare che la mia esperienza di prima era ridicola e così avanti. Direi che non ho centrato l'essenza del vivere, cioè non ho capito granché di questa vita.

Traumfabrik
SCHEDA TECNICA

Traumfabrik
produzione - T.K. & S.
titolo originale - Clavature 20 Traumfabrik
genere - documentario
durata - 50' 57''
shooting format - 16/9 digitale Dvcam
lingua originale - italiano
regia e sceneggiatura - Emanuele Angiuli
produttori - Emanuele Angiuli, Imago Orbis, Fabio Bianchini. produzione - Imago Orbis montaggio - Emanuele Angiuli, Fabio Bianchini
musiche originali - Centro D’Urlo Metropolitano, Gaz Nevada
anno produzione - 2008/2009
cast - Giampiero Huber, Filippo Scozzari, Gianluca Galliani, Giorgio Lavagna, Marco Dondini, Alessandro Raffini, Fabio Sabbioni, Renato De Maria, Franco Berardi, Roberto Freak Antoni.

SinossiITA ENG

C’è stato un momento, un periodo durato circa cinque anni, a cavallo tra il ‘77 e ‘81 in cui la città di Bologna era diventata il centro del mondo, tutto sembrava accadere all’interno delle sue vecchie mura, era diventata una specie di snodo geografico della fantasia, della creatività, della riscossa della marginalità…era il periodo di tante utopie diverse tra loro, che davano vita a un nuovo “strato sociale” unite da un progetto rivoluzionario fatto di creatività e nuovi linguaggi, della immaginazione al potere, dei bisogni, della creatività dispiegata in tutte le sue forme, delle manifestazioni creative del movimento studentesco, degli indiani metropolitani, di A/traverso e altre fanzine politiche, del convegno del movimento e non del ’77, del DAMS, di radio Alice, degli incatenati in piazza Maggiore, delle Zangherate, degli studenti fuoricorso, delle droghe come sperimentazione, e di tante altre cose… Di Bologna, del ’77 e di quel periodo se né parlato a lungo e tutto si sa e tutto si conosce…una storia però è rimasta fuori, ai margini della “Storia/e”, e che conoscono in pochi se non i protagonisti e le tante persone che hanno attraversato, conosciuto, respirato, sperimentato, incontrato e vissuto anche solo per pochi attimi, il luogo e gli attori di questa storia. E’ una storia che aggiunge un altro tassello e completa la storia più conosciuta di Bologna del Marzo 77 e di tante altre cose che si son dette, raccontate, viste e memorizzate. E’ la storia di un appartamento occupato in pieno centro, durante una manifestazione politica nel ’76. E’ la storia di una occupazione nata da esigenze diverse che rispecchiavano l’influenza sociopolitica di quel periodo. E’ la storia di un appartamento e di un gruppo di ragazzi ai quali col tempo se ne sono aggiunti altri con le stesse idee, ingenuità e voglia di fare, di essere, di provare. E’ la storia di tanta energia, parole, intuizioni e produzioni nate e uscite dallo stesso appartamento, era come una calamita attirava gli esseri più disparati/disperati nella loro intuizione e follia creativa, nel loro malessere incontrollato di crescere e prendere le misure con la società. In questo appartamento si sono tenuti a battesimo una serie di iniziative editoriali, musicali e sperimentazione musicale, di video arte, video maker e performance varie. Sempre in questo appartamento luogo di incontro di personalità varie, sono usciti i primi numeri di Cannibale, Frigidere, Lux Electrix, Musica 80, si riunivano i componenti del Centro D’Urlo Metropolitano, poi diventati Gaz Nevada, e poi anche gli Stupid Set e i Grabinsky gruppo di videomakers. E’ anche la storia raccontata da persone che sono diventate adulte in seguito, ma che nulla hanno rinnegato del loro passato come percorso di vita. Cosa mi ha spinto ha raccontare questa storia, fondamentalmente il ritrovamento di circa 1.500 negativi in B/N che testimonia parte del mio passato 1976/1980 , unita all’esigenza di volere raccontare a mia figlia Ginevra oggi 18enne, quel era il mio mondo alla sua età, le mie esperienze, i miei amici, come si viveva, il contesto sociale, la voglia di cambiamento e tante altre cose. Penso che questa sia stata la vera motivazione che mi ha spinto a intervistare, girare, montare e concludere questa storia.

Contatti
Emanuele Angiuli

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3475551237